“È più facile ottenere quello che vuoi con un sorriso che con la punta della spada” scriveva William Shakespeare ricordando il valore empatico e comunicativo del mostrare i denti nel genere umano.
Il sorriso ha sempre avuto una grande influenza nei rapporti sociali e nel corso dei secoli la sua cura ha avuto una sostanziale evoluzione passando da rimedi colti direttamente in giardino, come le foglie di salvia da strofinare sui denti, a rituali di bellezza complessi e articolati. Oggi abbiamo a disposizione una vasta gamma di tipologie tra dentifrici e collutori, dallo sbiancante al riparatore passando da formule ispirate allo skin care specializzate per l’uso diurno o serale. Alla mattina il dentifricio è caratterizzato da aromi e principi attivi energizzanti capaci di rinfrescare a lungo l’alito, mentre per la sera i principi attivi sono selezionati per le benefiche attività sull’aspetto dello smalto, la rimozione degli aloni, il benessere delle gengive fino a scegliere aromi con caratteristiche rilassanti e predisponenti il sonno.
Il mercato globale dell’igiene orale è in espansione a ritmo incalzante e secondo l’organizzazione mondiale di ricerche di mercato Precedence Research, entro il 2030 il mercato globale dell’oral care dovrebbe superare i 99.78 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuo perfino inaspettato nel periodo 2022-2029. Il settore è dominato da società multinazionali con marchi consolidati, ma possiamo esser certi che i consumatori della generazione Z avranno meno probabilità di acquistare gli stessi marchi dei loro genitori, poiché la loro percezione della bellezza sta diventando sempre più incentrata sull’espressione personale, l’identità e l’individualismo rispetto alle generazioni precedenti. Co. di Colgate e Moon Oral Care di Kendall Jenner sono alcuni esempi in cui l’igiene orale si è trasformata in una proposta di orale beauty e Life style molto attrattiva per i consumatori più giovani.
Mentre nuovi marchi arricchiscono il panorama competitivo, compare anche nell’oral care il revisionismo formulativo. Secondo Euromonitor International Product Claims and Positioning, 2021, il claim “no fluoride” sembra stia diventando un’affermazione ricercata in mercati chiave come Stati Uniti, Cina, Germania e Regno Unito. Mentre i consumatori vogliono proposte più naturali per sostituire il fluoro nel loro dentifricio, la maggior parte dei professionisti del settore dentale continua però a sostenere i benefici del fluoro per prevenire la carie. Proprio come la clean beauty nei prodotti detersione e trattamento ha portato alcuni ingredienti a essere considerati dannosi dai consumatori ma necessari dai formulatori, allo stesso modo il fluoro potrebbe subire un destino analogo.
Interessanti sono gli investimenti per indirizzare i consumatori a scegliere prodotti più eco compatibili, a ridotto uso di plastica e con imballaggi più sostenibili. Un esempio lodevole risalente al gennaio 2022 è un nuovo tubetto di dentifricio a marchio Colgate-Palmolive in HDPE mono materiale e quindi riciclabile. Sempre negli ultimi mesi sono comparse testine per spazzolini sia manuali che elettrici realizzati con materiali riciclati. Il consumatore globale sta diventando più istruito e capace di scegliere prodotti rispettosi dell’ambiente e questa nuova consapevolezza potrebbe accelerare la proposta di prodotti senz’acqua come dentifricio in compresse o in polvere.
Il trend sta già diventando fatturato e l’oral care una perfetta integrazione dei rituali di bellezza quotidiani, dentifricio e collutorio perdono completamente le loro caratteristiche routinarie e quasi noiose per indossare nuove livree dai colori scintillanti e dagli aromi inattesi.
E tu hai già trasformato le tue abitudini quotidiane integrando rituali dedicati all’oral beauty?
